Dati sul turismo montano: settembre in crescita, aumentano soprattutto le presenze e in generale la permanenza media.

La nostra rubrica sull’analisi dei dati sul turismo di montagna prende oggi in considerazione la situazione sulla stagione turistica valdostana nella seconda parte dell’estate 2017. Nello specifico l’analisi verte sui dati riferiti al mese di settembre, recentemente pubblicati dall’Assessorato al Turismo della Regione Valle d’Aosta, che nella piccola regione alpina rappresentano di solito circa il 3% dei flussi annuali.

Arrivi e presenze in montagna nel settembre 2017

Prendendo come riferimento la Valle d’Aosta, i dati recentemente pubblicati evidenziano un’ottima performace sia in termini di presenze che di arrivi. Il 2017 si attesta infatti come il migliore degli ultimi 10 anni, con 173.597 presenze e una crescita rispetto al 2008 pari a +82% di arrivi e +43% di presenze.

Importante anche il dato sulla permanenza media: maggiore di 2 notti, superiore allo stesso dato del 2016.

turismo montato settembre 2017 dati turistici

Mercati di approvvigionamento del turismo montano valdostano nel settembre 2017

Le principali regioni di provenienza italiane rimangono sempre Lombardia, Piemonte e Liguria, ma è l’Umbria (6° mercato per la Valle d’Aosta) ad aumentare maggiormente a settembre, se confrontiamo il dato con lo stesso mese del 2016 possiamo infatti notare un valore doppio di presenze generate da questa regione.

Il Lazio, molto forte ad agosto 2017, a settembre è invece la regione con la perdita più alta di presenze in termini assoluti. Questo dato potrebbe essere letto come sintomo di cambio nei target di riferimento e stili di vacanza nella regione durante l’ultimo mese estivo.

Di seguito  la ripartizione delle principali presenze straniere in ordine decrescente rispetto alle presenze (in totale 68.353).

Dati sul turismo in montagna

Le presenze straniere sul territorio di questa regione montana nel mese di settembre evidenziano una lieve contrazione degli arrivi dal versante francese delle Alpi (-1% dalla Francia) rispetto al 2016, ma un sostanziale aumento di presenze, pari a +10%, portando quindi ad un aumento della permanenza media nel mese di settembre da tenere in considerazione in funzione dello sviluppo di prodotti turistici specifici.
Tra i mercati emergenti segnaliamo il buon risultato di Irlanda e Svezia (quest’ultima fino ad oggi interessata principalmente alla stagione invernale). Questi due paesi infatti, sebbene rappresentino solamente il 3% delle presenze straniere a settembre, raddoppiano in arrivi e presenze rispetto al dato del 2016.
Sono invece Austria e Giappone a segnare una forte diminuzione di presenze in Valle d’Aosta, con un dato negativo pari rispettivamente a -38% e -48% rispetto allo stesso mese dell’anno passato.

Risultati per comprensorio turistico montano della Valle d’Aosta

flussi turismo montato settembre 2017 cervinia monte bianco

Scorporando i dati di questa regione montana tra i suoi comprensori di riferimento possiamo osservare una crescita condivisa con punte pari a +16% nel comprensorio del Monte Cervino e una buona performance in termini di presenza media nell’area del Monte Rosa (superiore alle 2,5 notti).

In affanno appare invece l’area del Gran Paradiso, con -6% di presenze dovuti probabilmente alla diminuzione delle presenze extralberghiere da regioni turistiche quali Paesi Bassi e Regno Unito.

Risultati per tipologia di struttura dell’offerta turistica valdostana

La soluzione alberghiera rappresenta la scelta del 71% degli ospiti (64% in hotel e 7% in RTA), molto alta se confrontata con il mese di agosto, dove la componente alberghiera era scelta dal 55% degli ospiti. Solo i campeggi fanno meglio degli Residence Turistici Alberghieri: scelti da circa il 7% degli ospiti.
Bene anche le Case e Appartamenti per Vacanza che, seppur scelte solo dal 3% dei turisti, registrano occupazione media di quasi 4 notti (il doppio della media della Valle d’Aosta).
Per quanto concerne le strutture extralberghiere il mese di settembre segna l’incremento maggiore negli ospiti delle CAV (+24% e già in aumento nel resto dell’estate) e negli agriturismi (+32%), mentre cedono il passo le soluzioni di montagna come i posti tappa e i rifugi alpini, con rispettivamente -15% e – 7%.
Gli hotel registrano un buon +8% rispetto allo stesso mese del 2016, ma a due velocità le categorie: se negli 1 stella e 5 stelle diminuiscono gli ospiti, questi aumentano nelle categorie medie, sia per Hotel che per RTA.

Tasso di occupazione per comprensorio turistico montano in Valle d’Aosta

turismo montato settembre 2017 dati occupazione hotel

Il tasso di occupazione netto indica che nel mese di agosto la Valle d’Aosta è stata occupata mediamente per il 50% e che è il comprensorio che fa capo a Courmayeur ad avere i valori più alti, con 59% di tasso di occupazione nel mese di riferimento, mentre si posiziona fanalino di coda l’area del Gran san Bernardo, con un 36%.

Conclusioni

In poche righe non possiamo essere esaustivi e dare una fotografica completa della situazione del turismo ma crediamo fortemente che i dati possano aiutare a migliorare l’offerta e ad indirizzare le scelte imprenditoriali degli operatori di questo importante settore. Disponiamo di molti dati sui flussi delle aziende turistiche, statistiche sugli operatori del ricettivo, studi sulle caratteristiche dei turisti e molte altre analisi in campo turistico-ricettivo.

Grazie alla conoscenza di questi dati, TurismOK è in grado di offrire una consulenza efficace alle strutture ricettive ed alle destinazioni turistiche. Per informazioni specifiche non esitate a contattarci…