Dati sul turismo in Valle d’Aosta nell'anno 2017

Sono da poco stati resi disponibili dall’Assessorato regionale al Turismo, sport, commercio e trasporti della regione autonoma Valle d’Aosta i dati sul turismo che chiudono l’anno 2017 ed il nostro centro studi ha così potuto realizzare un’analisi approfondita, utile agli operatori del settore, per comprendere meglio le dinamiche che hanno governato questo comparto nell’anno appena trascorso.

Il 2017 si configura come il migliore degli ultimi 10 anni dal punto di vista delle presenze turistiche sul territorio, con un totale complessivo di 3.599.797 ed una crescita del 13% in più rispetto al 2008. Crescono in modo significativo gli arrivi, con un ottimo +40%, sempre rispetto al 2008 e un +4% rispetto al 2016.

Dati turistici Valle d'Aosta 2017

Dati sulle presenze turistiche nel 2017

Il dato confortante sulle presenze nell’anno appena trascorso è il risultato di un trend positivo che ha coinvolto tutti i mesi del 2017. Non notiamo quindi un mese particolarmente migliore rispetto al passato o un periodo particolarmente negativo, assistiamo piuttosto ad un diffuso miglioramento nel dato relativo alle presenze diluito in tutti i mesi del 2017.

Differente invece è il dato sulla permanenza media, ovvero quante notti trascorrono i turisti nella nostra regione, infatti questo dato decresce se confrontato a 10 anni fa, passando da 3,6 notti a 2,9, sebbene il trend risulti stabilizzarsi rispetto al 2016 (2,88 notti).

La logica degli short break e delle micro vacanze è uno standard che si è manifestato a livello di mercato turistico mondiale già da tempo e quindi questi dati non fanno che confermare relativamente “nuove” modalità di fruizione turistica.

Rispetto al passato invece quello che sembra connotare il 2017 in maniera specifica è il tasso di internazionalizzazione: la componente di ospiti stranieri raggiunge infatti il 40% del totale, con un dato specifico di 1.434.6198 presenze di ospiti provenienti dall’estero. Nel corso degli ultimi 10 anni, in Valle d’Aosta solo nel 2014 si era superata la soglia del 40% di tasso di internazionalizzazione (40,5%).

Regioni di provenienza dei turisti

Negli ultimi 10 anni le presenze italiane sono aumentate del 3%, mentre quelle straniere hanno registrato un incremento molto più considerevole, pari a circa il 33% rispetto al 2008.

Le principali regioni di provenienza italiane rimangono sempre le 3 limitrofe: Lombardia, Piemonte e Liguria, che da sole spostano il 67% dei turisti italiani in arrivo in Valle d’Aosta. La regione che aumenta maggiormente nel 2017 è però la Puglia, con oltre 4.300 unità in più rispetto al 2016. È invece il Veneto a vedere decrescere maggiormente le presenze turistiche nella nostra regione nel 2017, con un dato negativo di 6.500 unità rispetto all’anno precedente.

Per quanto concerne i turisti stranieri, la regione Valle d’Aosta risulta interessante principalmente per 4 nazioni: Regno Unito, Francia, Svezia e Svizzera. Queste, infatti, da sole rappresentano oltre il 50% del totale di permanenze straniere, con un aumento rispetto al 2016 tra i 5 e il 6%.

Ciò che caratterizza la differenza tra questi 4 mercati è dato dal fatto che mentre i transalpini hanno una permanenza media che si attesta intorno al 1,8 notti per il Regno unito e la Svezia questo dato si attesta intorno ai 5 giorni.

Ad un primo sguardo questo dato potrebbe suggerire una correlazione diretta tra distanza media della regione di provenienza e durata media del soggiorno ma, se si prendono in considerazione anche altri paesi questa interpretazione risulta fuorviante: ad esempio il mercato giapponese (18° luogo di provenienza dei turisti valdostani) registra un valore di permanenza medio dei suoi abitanti di 1,9 notti; questo perché la tipologia di viaggio è meno stanziale e quindi questi turisti vengono registrati in maniera frammentata in Italia, anche se la loro permanenza totale dura diverse notti.

Dati turistici Valle d'Aosta 2017

Il Belgio (5° mercato turistico per la Valle d’Aosta) nel 2017 cala le proprie presenze di 2.848 unità, pari a circa -4% rispetto al 2016, mentre la Russia e il Brasile aumentano a livello di presenze registrate del 30%, con un apporto complessivo di turisti rispettivamente pari a 13.636 e 2.269 turisti.

I turisti irlandesi sono quelli che maggiormente hanno disertato la nostra regione nel 2017, calando del 15% rispetto al 2016 testimoniando il calo in -2.598 presenze in valori assoluti.

Uno sguardo ai comprensori turistici valdostani

Tutti i comprensori turistici della Valle d’Aosta restituiscono dati positivi nel confronto con le presenze del 2016. La crescita meno sostenuta si registra per il comprensorio del Monte Bianco e della Valle Centrale (con un incremento del 1 %), mentre gli altri comprensori crescono con un margine più interessante, pari al 4/6%. Tra questi è il comprensorio del Monte Rosa a crescere proporzionalmente in maniera più consistente, mentre è l’area del Monte Cervino a segnalare un tasso di permanenza media più alto, con un valore superiore alle 4 notti.

Dati turistici Valle d'Aosta 2017

Tipologie di strutture più selezionate nel 2017

Le strutture alberghiere rappresentano la scelta del 71% degli ospiti nel 2017: il 62% dei turisti totali ha infatti prenotato in Hotel, mentre il 9% in RTA (residenze turistico alberghiere). Questa distribuzione dipende però dal mese considerato, ad esempio ad agosto la componente alberghiera scende al 55% degli ospiti e aumentano le soluzioni extra-alberghiere, soprattutto nelle formule open air.

Gli alberghi accolgono nel 2017 68.000 ospiti in più rispetto al 2016 (ovvero +3%) con una permanenza media di 2,9 notti, rispetto a 1,1 notti registrate presso i rifugi alpini e 8,3 presso i campeggi sociali.

Nello specifico le strutture ricettive alberghiere registrano buone performance per le categorie centrali, mentre calano le presenze per le 1 stella e 5 stelle, con perdite fino al -3% delle presenze e -12% degli arrivi rispetto all’anno precedente.

A livello di performance molto bene invece le CAV (Case e appartamenti per vacanza) e le case per ferie, che registrano un +22% di presenze rispetto al 2016.

Dati turistici Valle d'Aosta 2017

Il tasso di occupazione netto (calcolato sulle giornate letto rispondenti, ovvero i giorni effettivi di apertura delle strutture ricettive) indica che nel 2017 le strutture turistiche della Valle d’Aosta sono state occupate mediamente per il 27% del loro potenziale e che è il comprensorio di Valtournenche è quello nel quale si registra il valore più alto di occupazione, con il 36%, mentre il fanalino di coda è rappresentato  dall’area del Gran San Bernardo, con un 12% di tasso di occupazione netto registrato 12 mesi dell’anno passato.

Conclusioni

In poche righe non possiamo essere esaustivi e dare una fotografica completa della situazione del turismo ma crediamo fortemente che i dati possano aiutare a migliorare l’offerta e ad indirizzare le scelte imprenditoriali degli operatori di questo importante settore. Disponiamo di molti dati sui flussi delle aziende turistiche, statistiche sugli operatori del ricettivo, studi sulle caratteristiche dei turisti e molte altre analisi in campo turistico-ricettivo.

Grazie alla conoscenza di questi dati, TurismOK è in grado di offrire una consulenza efficace alle strutture ricettive ed alle destinazioni turistiche. Per informazioni specifiche non esitate a contattarci…