Turismo in Valle d’Aosta: l’Estate 2020 e prospettive per l’Inverno 2021, tutti i dati raccolti dall’Osservatorio

L’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta di turismOK monitora da oltre una decina d’anni i fenomeni turistici legati alla nostra regione. Da qualche anno il mese di ottobre prevede un appuntamento pubblico di restituzione dei dati legati al comparto turistico ricettivo; a causa dell’emergenza sanitaria nel 2020 si è pensato di posticipare l’evento che pur richiamava nelle precedenti edizioni l’attenzione di molti addetti ai lavori (oltre 250 persone).

Nel corso del 2020 l’attività di studio e ricerca dell’Osservatorio non si è fermata e si vuole ora condividere quelle che sono le risultanze emerse in un momento così particolare per il turismo come quello del covid.

Il lavoro che viene presentato è distinto in 6 parti, collegate da un unico filo conduttore, ma leggibili anche in modo separato in funzione dell’interesse specifico del lettore.

È bene incominciare dai dati ufficiali messi a disposizione dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta: i flussi di turisti registrati nelle strutture ricettive. Queste informazioni purtroppo sono fruibili solo in parte perché ad oggi i dati a disposizione arrivano fino a luglio 2020 e dunque forniscono uno spaccato dei primi mesi estivi, ma non una visione completa dell’estate.

Ad ogni modo nell’articolo si può leggere di come le strutture ufficiali risultino in perdita di parecchi punti percentuali rispetto agli anni prima, ma anche di come queste informazioni debbano essere oggettivizzate:

  • ad esempio i dati riguardano esclusivamente le strutture ricettive ufficiali e non tengono conto degli alloggi privati affittati per uso turistico;
  • l’estate 2019 con la quale è possibile fare un raffronto diretto è stata particolarmente positiva; la diminuzione dei flussi espressa in termini percentuali non deve pertanto indurre a pensare che fossero presenti poche persone;
  • la comunicazione dei dati da parte degli operatori non è ancora avvenuta in modo completo. Al conteggio mancano dati
  • alcune strutture sono rimaste chiuse facendo convergere i flussi su un minor numero di disponibilità (meno persone sul territorio valdostano non implica necessariamente risultati negativi per una singola azienda o per una specifica destinazione)

Tutte queste informazioni servono a spiegare alcune sensazioni quali ad esempio “come è possibile leggere che a luglio si registri -42% di turisti se le strade erano piene di gente?” e farsi un’idea più oggettiva della complessa situazione della movimentazione turistica.

 

Un’altra analisi molto significativa, arrivata oramai alla 5° edizione, è l’indagine estiva 2020 delle strutture ricettive che mette in luce come gli operatori del ricettivo valdostano hanno affrontato a livello manageriale l’estate del coronavirus.
È stato intervistato un panel di circa 200 strutture ricettive valdostane (16% del totale) su aspetti di soddisfazione non solo legata alle presenze, ma anche ai ritorni economici. Anche se gli arrivi sono diminuiti, si registra una buona soddisfazione legata alle performances estive, soprattutto rispetto alle basse o nulle aspettative di giugno 2020. Sembra esserci stato (nell’articolo si può leggere un approfondimento con la differenza per comprensori e per tipologia ricettiva), una minore disponibilità di strutture ricettive, ma quelle aperte hanno registrato risultati in linea con le estati precedenti.

Gli operatori che nel corso del 2020 hanno fatto investimenti per la propria struttura alberghiera rappresentano circa il 60% del totale e la tipologia di investimento nel periodo del coronavirus sembra essere orientato maggiormente verso la digitalizzazione (in primis verso i siti web di ultima generazione, ma anche tanto verso strumenti di lavoro come booking engine e channel manager); è diminuita invece la percentuale di fatturato investita per il marketing e la comunicazione.

A livello di rate management (sistema di tariffazione) l’estate 2020 ha visto un aumento interessante degli operatori che utilizzano sistemi flessibili (es. revenue management) arrivando a sfiorare il 40% dei soggetti intervistati; volendo analizzare le performances si nota come i tassi di occupazione siano nettamente più alti nelle strutture con politiche tariffarie più flessibili (circa 14 punti percentuali in più di chi ha usato listini fissi). Anche in questo caso gli approfondimenti si trovano nell’articolo specifico.

Data la particolarità del periodo storico che stiamo vivendo, l’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta ha cercato di capire quali fossero le conseguenze per gli alberghi sul fatturato estivo 2020; le prospettive future in termini di aperture del periodo invernale 2021 e dal punto di vista finanziario quale autonomia avrebbero le imprese ricettive qualora ci fossero ulteriori limitazioni o nuovi lockdown; l’articolo mostra dunque un approfondimento di tutte queste tematiche.

Le ricerche non si sono fermato a questi, già numerosi, spunti di riflessione. Sono stati studiati anche i comportamenti degli ospiti che questa estate hanno scelto la nostra regione. Se nel corso degli ultimi anni il tasso di fidelizzazione alle strutture calava, l’estate 2020 ha riportato (anche per questioni di sicurezza) a confermare la fiducia a strutture già conosciute. Discorso opposto per il tasso di intermediazione (vedi, nello specifico, l’articolo) che negli anni è sempre aumentato mentre nell’estate 2020 è diminuito di oltre il 40% (meno prenotazioni attraverso le famose OTA come ad esempio Booking.com ed Expedia).

Si registra inoltre una diminuzione della finestra di prenotazione (giorni che intercorrono tra la prenotazione e l’effettivo soggiorno) e variazioni positive della tariffa media applicata (+0.2%) e della durata media del soggiorno (+9.9%). Ulteriori approfondimenti circa le tipologie ricettive, i mesi estivi specifici e i comprensori turistici possono essere letti nell’articolo di riferimento.

L’Osservatorio turistico monitora inoltre un ampio numero di siti web di operatori turistici valdostani di vari ambiti (strutture ricettive, eventi, destinazioni turistiche, transfer,…). L’approfondimento che si può trovare leggendo l’articolo mostra come siano cresciuto notevolmente, nonostante la crisi sanitaria, gli accessi ai siti web turistici monitorati e come questi abbiano delle profilazioni specifiche in termini di provenienza geografica degli utenti (i siti valdostani hanno una percentuale molto elevata di utenza italiana: 79%) o di strumento utilizzato per navigare (desktop, device mobili). Tutte queste informazioni sono fondamentali per orientare sia le scelte di investimento dei singoli operatori privati e delle amministrazioni turistiche pubbliche.

Come tante volte sottolineato, il turismo non può essere misurato solo in funzione di quanti ospiti accolgono le strutture ricettive ufficiali, motivo per cui si sono elaborati anche gli accessi stradali alla Valle d’Aosta attraverso i varchi principali, più nello specifico: l’accesso da fondovalle (tramite autostrada e strada statale dai varchi RAVA); il Traforo del Monte Bianco (dati Geie) e il Traforo del Gran San Bernardo (dati SISEX SA). Inoltre, sono stati elaborati i dati relativi ai varchi delle valli laterali presenti all’interno della Regione come, ad esempio la Valle di Valtournenche, la Valle del Lys o la Valle di Cogne.

Lo studio si focalizza principalmente sulla stagione estiva 2020 per analizzare come e se, durante questo specifico periodo post-chiusura causata dalla crisi sanitaria Covid-19, i movimenti in Valle d’Aosta ne abbiano o meno risentito e a quale livello.

Gli accessi stradali sono avvenuti principalmente dal lato Piemonte (89%) e il restante dai 2 varchi internazionali. Nell’estate del covid, nonostante la percezione, gli accessi stradali totali sono calati rispetto al 2019, anche se con l’avanzare della stagione estiva questo gap si è ridotto. I dati attualmente a disposizione non possono però quantificare l’occupazione di ogni veicolo e nonostante siano arrivate meno autovetture, la permanenza media più lunga può aver fatto percepire un numero più elevato di ospiti nei nostri territori.

Nell’articolo si potranno trovare elaborazioni specifiche per ogni accesso stradale ai comprensori turistici delle valli laterali, i dettagli di frequentazione per giorno della settimana, peso percentuale di ogni stagione e trend di accessi rispetto agli anni passati.

Un’ulteriore analisi delle performances turistiche della nostra regione nell’estate 2020 è quella inerente la frequentazione dei siti culturali. Grazie ai dati RAVA possiamo notare come ci sia stato un calo anche per questo tipo di attrazione turistica. Mediamente le strutture regionali accolgono oltre 500.000 visitatori, di cui circa 200.000 nei soli 3 mesi estivi; i primi mesi del 2020 avevano in ogni caso registrato aumenti importanti rispetto al passato per tutte le proposte culturali, mentre nell’estate appena conclusa questo è avvenuto solo per alcuni siti (come, ad esempio, i castelli Sarriod de la tour e Verrès che hanno aumentato i visitatori di circa 12 punti percentuali rispetto al 2019). L’articolo specifico mostra i dati di dettaglio per mese e per singolo sito culturale dei dati estivi.

Il turismo dunque è un settore complesso da analizzare e per farlo abbiamo necessità di tanti dati e buona capacità di lettura delle situazioni; rimandando a tuti gli studi di approfondimento citati nel testo mostriamo un grafico di sintesi dei principali indici circa l’andamento dell’estate 2020.

Variazione percentuale complessiva estate 2020 2019 Valle d Aosta accessi castelli siti culturali turisti abituali durata soggiorno media utenti web fatturato strutture ricettive

Conclusioni

In poche righe non possiamo essere esaustivi e dare una fotografica completa della situazione del turismo ma crediamo fortemente che i dati possano aiutare a migliorare l’offerta e ad indirizzare le scelte imprenditoriali degli operatori di questo importante settore. Disponiamo di molti dati sui flussi delle aziende turistiche, statistiche sugli operatori del ricettivo, studi sulle caratteristiche dei turisti e molte altre analisi in campo turistico-ricettivo.

I dati sono messi a disposizione di investitori e analisti che volessero approfondire la tematica anche grazie ai servizi annessi di turismOK, azienda di management & marketing turistico titolare del marchio Osservatorio turistico della Valle d’Aosta.