L’Università della Valle d’Aosta ha recentemente condotto un’indagine relativa all’andamento turistico in Italia in vista dell’estate 2021. La ricerca, effettuata nel periodo tra il 24 maggio e il 3 giugno, esamina un campione di 1.500 intervistati di età compresa fra i 18 e i 75 anni, residenti nel Nord Italia. Nell’insieme lo studio paragona l’osservazione del trend turistico dell’estate 2020 con quello di quest’anno, cercando di prevedere quali aree geografiche e quali strutture verranno prese maggiormente in considerazione dai turisti.

Tenendo in considerazione che il 47% degli intervistati non è andato in vacanza nell’estate 2020, il trend generale per il 2021 sembra essere positivo con un 72,9% di interessati a recarsi in ferie.

Sia per la stagione estiva 2020 che per quella 2021 la meta principale rimane il mare che vede ampliata la sua affluenza dal 30,9% nel 2020 al 44,5% nel 2021. Allo stesso modo anche la montagna cresce passando dal 13,9% al 17,3%.

Destinazione principale, estate 2020
Destinazione principale, estate 2021

Le regioni più richieste del 2020 sono state il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, l’Emilia Romagna e la Toscana. Regioni che presentano un’offerta molto ampia che non si limita solo al mare, ma che comprende paesaggi di diversa natura, città d’arte e luoghi di cultura.

Dove, estate 2020
Dove, estate 2021

Questa tendenza sembra rimanere invariabile anche nell’estate 2021: Liguria, Emilia Romagna e Toscana rimangono sul podio delle mete preferite tra i turisti del Nord Italia.

Un dato importante è anche la crescita esponenziale di turisti interessati a recarsi all’estero. Se con l’estate 2020 molti viaggiatori avevano avuto qualche dubbio a spostarsi oltre i confini italiani anche per motivi di sicurezza, adesso molti viaggiatori si interrogano sulla possibilità di andare all’estero conquistati dai prezzi allettanti proposti dalle destinazioni straniere concorrenti, che si affacciano sul Mediterraneo e non solo.

Dall’indagine emerge che per quanto riguarda le strutture ricettive il 2020 ha segnato un anno di crisi per gli albergatori; solo 23,6% ha infatti optato per una struttura simile, molti turisti hanno preferito soggiornare in case o appartamenti in affitto (20,5%) e il 16,9% ha prenotato presso strutture B&B. Ma il trend per l’estate 2021 sembra essere più positivo per gli albergatori, infatti il 29,5% degli intervistati preferisce l’albergo come struttura principale per le proprie vacanze.

Struttura, estate 2020
Struttura, estate 2021

Solo il 31,2% dei turisti ha già effettuato la prenotazione contro un 72,7% piuttosto in dubbio su quando prenotare. Resta invece invariata la durata della vacanza che sia nel 2020 che nel 2021 rimane inferiore ai 6 giorni (permanenza media comunque in crescita rispetto al passato).

Allo stesso modo non cambiano i mesi preferiti dai consumatori, sia nel 2020 che nel 2021 si tende a preferire i mesi di agosto e luglio per godersi qualche giorno di vacanza in cui il pensiero principale del consumatore è quello di rilassarsi, godersi il clima piacevole del luogo e migliorare la propria salute psico-fisica.

Mesi, estate 2020
Mesi, estate 2021

Si possono però differenziare le attività sopra elencate in base al luogo. Al mare il turista tende di più a cimentarsi in attività ricreative e divertenti o ad attività destinate a coinvolgere l’intera famiglia, al contrario chi opta per la montagna preferisce attività rilassanti.

La pandemia ha sicuramente rivoluzionato il modo di prenotare i viaggi e di consultare le proposte di viaggio; questo aspetto può aver causato non pochi problemi soprattutto ai turisti poco esperti nell’uso di applicazioni di viaggio o prenotazioni online. Si è infatti riscontrato che molti utenti preferiscono chiedere consiglio piuttosto che effettuare prenotazioni online. Nel caso più estremo l’utente tende a disconnettersi nel momento in cui non ottiene l’informazione desiderata o non riesce a sfruttare al meglio le potenzialità dell’applicazione.

Le prenotazioni online permettono in molti casi la possibilità di prenotare con cancellazione gratuita, specialmente nell’ultimo anno e mezzo. Infatti il 61,8% degli intervistati si era già affidato a questa funzione nel 2020, in alcuni casi pagando di più (10,4%) e in altri casi senza aggiungere tariffe extra (9,3%). Dall’analisi dei dati ad oggi disponibili per l’estate 2021, appare invece che il 38,9% non ha intenzione di effettuare la prenotazione con cancellazione gratuita. Il 23,2% sostiene di effettuare questo tipo di prenotazione solo nel caso in cui questa funzione sarà gratuita.

Un altro aspetto che suscita disagio è la modalità con cui si viaggia: la maggior parte degli utenti si sente più in sicurezza viaggiando con mezzo proprio piuttosto che affidarsi a mezzi come aerei, treni o pullman.

Va comunque sottolineata l’alta percentuale di intervistati che non andrà in vacanza quest’estate (27,1%) principalmente per motivi economici.

Per conoscere tutti gli altri dati turistici a disposizione dell'Osservatorio Turistico della Valle d’Aosta potete approfondire qui.