Tornano le feste di fine anno e con esse, praticamente ovunque, i classici eventi a tema natalizio come i mercatini. Ma possiamo dire che queste manifestazioni “sempreverdi”, come il Marché Vert Noel di Aosta, siano ancora un buon investimento?

La giusta risposta è “dipende”, sicuramente avere a disposizione uno strumento di monitoraggio preciso aiuta a valutare i risultati promozionali di questa attività, così importanti ma così difficili da valutare dal punto di vista del ritorno sul territorio.

MISURARE I VOLUMI:

Grazie all’utilizzo di speciali sensori che rilevano le connessioni wireless dei dispositivi mobili, installati presso l’accesso di Porta Pretoria  e all’info-point lato Via Charrey, si è potuto raccogliere i dati quantitativi relativi agli accessi all’area del “Marché” da cui si è potuto evincere che:

Dal 23 novembre al 6 gennaio si sono registrati oltre 113.000 visitatori unici con una crescita rispetto all’edizione precedente di circa il 15% delle presenze. Circa il 30% degli utenti (espositori esclusi) ha effettuato più di un accesso all’area, in maggioranza nel periodo dal 21 dicembre al 3 gennaio (44% circa del totale).

dati mercatini di natale in Valle d'Aosta

I giorni di maggiore afflusso sono stati, sebbene in leggero calo rispetto allo scorso anno, ancora il sabato (25,8%) e la domenica (22,7%), mentre la fascia oraria più “calda” è stata quella tra le h 15 e le h 18 con una punta massima alle ore 17 (13,2% delle presenze) e con un calo evidente negli orari dei pasti (coerentemente al 2018-19).

dati mercatini di natale in Valle d'Aosta

In termini quantitativi perciò si può oggettivamente dire sì: il Marché Vert Noel è un buon investimento per la città di Aosta. La manifestazione infatti produce volumi di dimensioni sufficienti ad avere un impatto sul turismo e sul commercio locale e i dati lo confermano. Ma se la “telemetria” dei volumi è importante, l’analisi qualitativa degli utenti lo è altrettanto, vedremo ora perché.

PROFILARE IL PUBBLICO

Se osservare attraverso la tecnologia dall’alto e dall’esterno è utile (in rigoroso rispetto del GDPR e della privacy), raccogliere la testimonianza o feedback del singolo utente è una prassi antica quanto insostituibile.

Per assolvere questo complesso compito grazie all’esperienza dell’osservatorio e di turismOK si è scelto di somministrare ai visitatori un questionario di gradimento e profilazione accessibile tramite QRcode (link) o direttamente dall’App VdA Events con la collaborazione dell’Office du tourisme.

Un campione di circa 500 utenti italiani ci ha fornito questi riscontri preziosi: dei provenienti dall’Italia il 50% è valdostano, il 40% proviene da mercati turistici di prossimità prevalenti (Piemonte, Lombardia e Liguria), la metà delle presenze è composto da soggetti tra i 40 e 60 anni (46 età media) di cui 3 su 5 sono donne. Questi dati possono sembrare prevedibili e fisiologici, ma non vanno sottovalutati in quanto forniscono un’importante conferma che dona consapevolezza a scelte strategiche quali per esempio quelle relative a mezzi, tempi e copertura delle campagne di marketing e promozione di questa “categoria” di eventi e manifestazioni.

dati mercatini di natale in Valle d'Aosta

Ma scopriamo anche che il 75% ha partecipato ad almeno due edizioni del “Marché” e solo il 15% è alla prima edizione; inoltre ben il 67% del campione ha già visitato almeno un altro mercatino in località del nord Italia (il 92% tra Alto Adige, Trentino, Piemonte, Lombardia e Veneto) e in prevalenza in destinazioni di turismo montano (Trentino-Alto Adige il quasi 50%).

dati mercatini di natale in Valle d'Aosta

Un beneficio ulteriore che ovviamente si ottiene attraverso la raccolta dei feedback è quello di poter andare a migliorare quegli aspetti magari logistici più carenti, a valorizzare ulteriormente quelli maggiormente apprezzati (es. location unica: Teatro Romano), cogliendo anche quelle aree di opportunità che si possono prospettare per migliorare sia la percezione dell’evento che magari il volume d’affari.

dati mercatini di natale in Valle d'Aosta

CONCLUSIONI

Sulla base di questi dati quantitativamente e qualitativamente significativi possiamo già trarre alcune deduzioni utili per futuri sviluppi: il mercato degli eventi natalizi è vivo ed in salute, è composto prevalentemente da donne intorno ai 40/50 anni del nord Italia, i quali sono molto fidelizzati e che prediligono le manifestazioni che hanno luogo in località turistiche montane. Potrebbe non essere sbagliato asserire che l’immagine che la località evento trasmette al visitatore in occasione del suo evento preferito, orienti poi anche le scelte relative alla destinazione per prossimi o futuri soggiorni.

Insomma tramite un corretto monitoraggio (o event management) è possibile scoprire come in un evento come il Marché Vert Noel ci possa essere in ballo molto più turismo di quanto non si possa vedere in superficie e questo aspetto nascosto potrebbe valere da solo sforzi ed investimenti volti a migliorarne i risultati.