In attesa dei dati ufficiali, disponibili tra qualche mese, l’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta e turismOK hanno realizzato l’ormai consueta indagine sul turismo invernale della nostra regione e i dati che ne emergono mettono in evidenza aspetti molto interessanti.

È stato intervistato un campione sufficientemente rappresentativo della totalità delle aziende turistiche valdostane: 247 sono le strutture ricettive intervistate (pari a circa il 20% del totale), equamente ripartite per tipologia, categoria e comprensorio turistico.

Quest’anno si è voluto segmentare le domande e la conseguente analisi in 2 blocchi temporali in funzione dell’emergenza sanitaria che ha di fatto anticipato la chiusura della stagione invernale a fine febbraio.

Soddisfazione degli operatori del ricettivo

Nell’inverno 2019/2020 l’85% degli operatori turistici della Valle d’Aosta si sente soddisfatto dell’andamento stagionale. Questo dato, se confrontato a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno, evidenzia un incremento di 25 punti percentuali. Questa informazione evidenzia che, almeno fino alla fine del mese di febbraio e quindi prima della chiusura a causa del COVID-19, le aziende interessate hanno considerato molto positivamente l’andamento complessivo della stagione invernale.

dati turismo inverno 2019-2020 in valle d'aosta

Confrontando i differenti dati dalle precedenti indagini, il dato migliore lo si ottiene guardando alla valutazione “Ottimo, migliore delle stesse previsioni“, valore il più alto addirittura dall’indagine svolta a cavallo fra il 2015 e il 2016 (stagione invernale particolarmente soddisfacente).

Per meglio comprendere quale periodo ha contribuito in modo più significativo all’esito stagionale si è scelto di procedere con una suddivisione mensile. In generale, è possibile affermare che tutti i periodi della stagione invernale 2018/2019 sono stati percepiti come poco soddisfacenti rispetto agli scorsi anni.

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Suddividendo la Regione Valle d’Aosta nei rispettivi comprensori turistici e studiandone la soddisfazione, i professionisti del settore che si sono rivelati maggiormente gratificati sono quelli dell’area Monte Rosa (8,1/10) e del Monte Cervino (7,8/10).

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Guardando alla soddisfazione generale delle strutture ricettive emerge chiaramente che, in media, questa sia aumentata passando da 5/10 della stagione 2018/2019 al 7,7/10 di quella 2019/2020.

In particolare, distinguendo la soddisfazione per tipologia ricettiva è possibile notare che gli operatori del comparto alberghiero sono leggermente più soddisfatti rispetto a quelli dell’extralberghiero (7,7/10 VS 6,8/10); facendo un raffronto con le due precedenti stagioni invernali, l’alberghiero ha guadagnato circa 2 punti percentuali in termini di soddisfazione e non da meno l’extralberghiero che ne ha visto un progressivo aumento.

A differenza dello scorso anno sempre durante la stagione invernale, il dato più significativo che emerge dall’analisi dei singoli periodi non è più quello di un indice di soddisfazione maggiore per il periodo a cavallo di Natale quanto, invece, per quello immediatamente successivo, ovvero fino all’Epifania, segno di un probabile spostamento in avanti del movimento turistico in Valle d’Aosta verso il mese di gennaio 2020. Il valore segnalato di 7.75/10 è anche quello più alto degli ultimi quattro anni in tutti i sottoperiodi considerati.

In generale, è possibile affermare che tutti i periodi della stagione invernale 2019/2020 sono stati percepiti come decisamente soddisfacenti rispetto agli scorsi anni.

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Rapporto tra presenza di ospiti e risultati economici

Rispetto alle ultime 7 rilevazioni si nota come la soddisfazione sulle presenze continui ad essere in aumento come anche quella rispetto al risultato economico ottenuto. Il dato segue una prima inflessione negativa fra l’estate 2018 e l’inverno 2018/2019, segno di una soddisfacente estate e inverno 2019/2020.

rapporto presenze risultati

Se nell’inverno 2018/2019 gli operatori che avevano dichiarato di aver avuto buone presenze ed al contempo buoni risultati economici risultava del 50%, è sorprendente vedere come ci sia stato un forte trend positivo che porta al 76% (vedi grafico seguente). Chiaro segno che, prima della chiusura forzata dovuta all’emergenza sanitaria, la stagione sembrava procedere linearmente in crescita e meglio dello stesso periodo dello scorso anno.

rapporto presenze-risultati nel turismo

La soddisfazione più marcata sia in termini di presenze turistiche che di risultati economici è stata riscontrata nel comprensorio del Gran Paradiso.

Al contrario, l’insoddisfazione più diffusa a livello economico si è registrata nell’area del Gran San Bernardo e della Valle Centrale: rispetto a quest’ultima, si nota che i buoni risultati economici sono nettamente inferiori sia al livello di presenze che alla soddisfazione economica riferita a tutti gli altri comprensori.

rapporto presenze-risultati nel turismo in Valle d'Aosta

Analizzando la divisione per esercizi alberghieri ed extralberghieri, l’analisi ci restituisce una soddisfazione maggiore sia a livello economico che di presenze per gli esercizi alberghieri.

rapporto presenze-risultati nel turismo in Valle d'Aosta

Analizzando il tasso di occupazione lordo registrato in Valle d’Aosta, altro indicatore per valutare l’esito di una stagione, si registra un valore dello stesso intorno al 43%.

Il valore si distribuisce in modo differente sui territori valdostani, anche se la fascia nella quale può variare è nel complesso quella compresa tra il 37% e il 50%.
Se comprensori quali il Monte Rosa, il Monte Bianco, il Monte Cervino e Aosta e dintorni si caratterizzano per un tasso di occupazione lordo intorno al 46%, tutti gli altri presentano valori al di sotto della media regionale.
In particolare, i comprensori della Valle Centrale o del Gran Paradiso registrano i valori più bassi, rispettivamente pari al 39,14% e al 37,25%.

tasso occupazione turismo valle d'aosta

Se lo visualizziamo dal punto di vista delle differenti tipologie di strutture ricettive, considerando un tasso medio di occupazione del 43% circa, gli esercizi che riescono ad avere un tasso superiore alla media sono i B&B, gli alberghi. A differenza dell’inverno 2018/2019 si nota un miglioramento del tasso di occupazione (per quasi tutti le strutture ricettive) pari a circa 4,4 punti percentuali, segno di un consistente miglioramento dal punto di vista occupazionale, dato in linea con quanto percepito dagli operatori.

Focus sui principali ambiti di investimento realizzati nel corso dell’ultimo anno

Dopo l’analisi del fatturato per tipologia ricettiva e comprensorio l’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta si è focalizzato sulle principali tipologie di investimenti che interessano le strutture ricettive andando a chiedere agli operatori del settore se, nell’ultimo anno, avessero investito parte del loro fatturato annuale e, in particolare, in quale ambito fra quelli di seguito esposti.

investimenti turismo valle d'aosta

L’investimento medio nelle varie voci indicate nei grafici si concentra maggiormente sull’ammodernamento della struttura mentre si riserva una relativa minore importanza alla formazione.
La somma di questi investimenti è di quasi il 17%, poco meno di un punto percentuale in diminuzione rispetto al passato.

TurismOK ha deciso in particolare, di analizzare nel dettaglio gli investimenti in Marketing e Comunicazione, tra quelli maggiormente effettuati da parte degli operatori turistici valdostani.
Dall’esame emerge che oltre il 60% ha deciso di destinare una percentuale di fatturato annuo per realizzare questo tipo di azioni.

investimenti marketing turismo valle d'aosta

Facendo, poi, un raffronto tra l’ultimo anno con la media del triennio è possibile notare un investimento in marketing leggermente inferiore alla media (3,1% vs 4,4%), ma comunque in linea con la rilevazione dell’anno precedente.

investimenti in marketing turismo valle d'aosta

Guardando nello specifico ai differenti comprensori, quello che realizza maggiori investimenti in marketing e comunicazione risulta essere quello del Monte Rosa, perfettamente in linea con la rilevazione precedente.

investimenti marketing turistivo inverno

Scendendo ancora più nel dettaglio, abbiamo analizzato il fenomeno durante il corso degli anni, dall’inverno 2016/2017 per comprensorio, il livello minore di investimento in marketing e comunicazione è quello registrato nella Valle Centrale, con solamente l’1,8% di investimento.

investimenti in marketing turistico inverno valle d'aosta

Il rapporto investimento percentuale in marketing e soddisfazione rileva come, ad un aumento degli investimenti in tale campo, sia comparabile un forte aumento della soddisfazione dei professionisti, soprattutto per coloro che hanno ritenuto l’andamento della stagione invernale ottima e migliore delle stesse previsioni. Segno che tali tipologie di investimento ripagano e tale risultato è visibile di riflesso diretto sulla soddisfazione dell’operatore stesso.

marketing turismo valle d'aosta

Analisi della domanda: peso degli ospiti abituali e delle prenotazioni intermediate

Nel corso della stagione invernale 2019/2020, il peso della clientela abituale si è mantenuta costante rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi intorno al 38%.

fidelizzazione turisti valle d'aosta

Il trend rileva una lieve diminuzione rispetto all’inverno 2018/2019, con un andamento in diminuzione della percentuale di clienti abituali, probabilmente fenomeno dovuto alle variazioni di abitudini dei consumatori. Dati che vengono anche confermati dalle tendenze degli ultimi anni che privilegiano short break rispetto a settimane più lunghe di vacanze.

Considerando l’analisi della domanda turistica intermediata registriamo come nella stagione invernale il peso dell’intermediazione sulle OTA corrisponda in Valle d’Aosta a circa il 38%, ovvero la percentuale di persone che ha prenotato su portali online quali ad esempio Booking.com, Expedia o LoveVda. Dato inferiore ai precedenti valori rilevati: basti pensare che nell’indagine invernale 2018/2019, tale percentuale si attestava al 46%. Segno questo che la prenotazione tramite contatto diretto della struttura o tramite l’utilizzo del sito web sembra essere la soluzione più adottata in riferimento all’ultima stagione invernale 2019/2020.

prenotazioni online dei turisti in valle d'aosta

Guardando alla divisione per settore turistico per quanto concerne il peso delle prenotazioni on line intermediate rispetto alle presenze invernali, emerge che per il settore alberghiero questo valore è diminuito di circa 7,6 punti percentuali rispetto a quanto indicato per la stagione invernale 2018/2019.

Allo stesso modo, nel settore extralberghiero, il peso delle prenotazioni on line decresce di altrettanti 7,6 punti percentuali rispetto alla scorsa stagione invernale 2018/2019.

Quali le strategie tariffarie degli operatori turistici valdostani?

Nel definire i prezzi da applicare per la stagione invernale, oltre il 57% delle strutture ricettive ha deciso di applicare dei listini fissi o ha deciso la propria politica confrontando le proprie tariffe alle tariffe delle strutture concorrenti.

Il restante 43% circa ha deciso di applicare tariffe dinamiche nel corso della stagione estiva 2019.

prezzi turismo valle d'aosta

Il comprensorio del Monte Rosa si presenta con il valore percentuale più alto riguardo l’implementazione di tariffe dinamiche. Dato che trova conferma anche nella forbice tariffaria utilizzata dalle strutture ricettive che si trovano sul territorio.

revenue management in valle d'aosta

Analizzando le scelte fatte dalle differenti tipologie di strutture ricettive nello stabilire il tipo di tariffe da applicare per la stagione estiva emerge che le tipologie che utilizzano maggiormente lo strumento delle tariffe dinamiche sono quelle dell’alberghiero: alberghi (52%) e RTA (40%).

Tuttavia, analizzando i dati concernenti l’applicazione di listini fissi emerge che circa il 48% delle strutture alberghiere ricorre ancora unicamente a listini fissi.

Infine volendo comprendere se esiste differenza di performances tra chi utilizza listini fissi e chi rate management, appare evidente una differenza di oltre 14 punti percentuale a favore dei secondi.

revenue management in valle d'aosta

Nel formulare e strutturare la ricerca si è cercato di individuare ed inserire un’indicazione della forbice tariffaria media dei comprensori turistici di montagna valdostani e delle differenti tipologie ricettive. Dall’esame del campione emergono differenti range di tariffa minima e massima sull’intero territorio valdostano.

Nello specifico, sono l’area del Monte Rosa e del Monte Bianco a far trasparire la maggiore variazione in termini di forbice tariffaria, dato che mette in risalto l’applicazione di tariffe più dinamiche al cospetto dei listini fissi. La minore forbice tariffaria viene invece applicata dal Monte Cervino.

forbice tariffaria valle d'aosta

Analizzando successivamente le tariffe minime e massime per tipologia emerge che la maggiore variazione fra tariffa minima e media è data dalle case e appartamenti per vacanze, mentre le aree di sosta presentano la minore diversificazione dei prezzi. La forte differenziazione nella scelta fra prezzi dinamici e prezzi statici che si evidenzia nel seguente grafico è dovuta alla forte eterogeneità delle categorie considerate.

forbice tariffaria valle d'aosta

Digitalizzazione nelle strutture ricettive della Valle d’Aosta

Nel corso degli ultimi anni turismOK e l’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta hanno costantemente monitorato l’utilizzo dei principali strumenti informatici da parte degli operatori turistici valdostani. Questo tipo di approfondimento si rende necessario in funzione dell’importanza sempre maggiore di avere un maggiore controllo “dal dato” della propria struttura turistica e per meglio prevedere gli sviluppi successivi.

La digitalizzazione delle strutture è un processo che indubbiamente richiede uno sforzo di investimenti da parte degli operatori turistici, ma che porta a meglio comprendere le peculiarità della propria offerta, ad essere maggiormente efficienti ed efficaci.

Lo strumento maggiormente utilizzato dagli operatori turistici valdostani è il sito web responsive, in grado cioè di adattare i contenuti e la grafica ai dispositivi mobili, con un valore percentuale che supera il 65%. Affermazione valida per tutti i periodi di indagine considerati e in aumento semestre dopo semestre.

strumenti digitalizzazione turismo valle d'aosta

Facendo un raffronto con quanto indicato nella precedente indagine estiva è possibile notare che l’utilizzo di PMS (44%) e Booking engine (47%) è in crescita, in media del 45%. In notevole aumento la possibilità di stipulare un contratto con società di consulenza di management e marketing, segno che gli operatori comprendono l’importanza di avvalersi di specifiche competenze in grado di aumentare l’opportunità di far crescere i propri risultati economici e la propria visibilità.

Con un insight per comprensorio nell’utilizzo del sito web responsive, prima carta d’identità della struttura turistica nei confronti di un qualsiasi potenziale cliente, strumento in grado di adattare automaticamente i contenuti e la grafica ai dispositivi utilizzati dagli utenti (tablet, smartphone o computer), si nota come tale strumento sia diffuso nel 77% degli operatori dell’area del Monte Rosa, mentre il suo utilizzo si attesta al 53% per le strutture ricettive del Gran San Bernardo.

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Conclusioni

In poche righe non possiamo essere esaustivi e dare una fotografica completa della situazione del turismo ma crediamo fortemente che i dati possano aiutare a migliorare l’offerta e ad indirizzare le scelte imprenditoriali degli operatori di questo importante settore. Disponiamo di molti dati sui flussi delle aziende turistiche, statistiche sugli operatori del ricettivo, studi sulle caratteristiche dei turisti e molte altre analisi in campo turistico-ricettivo.

I dati sono messi a disposizione di investitori e analisti che volessero approfondire la tematica anche grazie ai servizi annessi di turismOK, azienda di management & marketing turistico titolare del marchio Osservatorio turistico della Valle d’Aosta.

  1. […] dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020. I primi mesi dell’anno, come già indicato nella nostra indagine sul turismo in Valle d’Aosta nell’inverno 2019/20, hanno mostrato un incremento rispetto agli anni passati ma dalla 2° settimana di marzo la […]

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