L’indagine sull’andamento della stagione invernale (la 5°) appena conclusa è stata realizzata dall’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta di turismOK, azienda specializzata nel management e marketing turistico di montagna. Questo studio viene svolto con cadenza periodica al fine di raccogliere le impressioni degli operatori del settore circa l’andamento della stagione, in attesa della pubblicazione dei dati ufficiali.

La ricerca ha visto il coinvolgimento di un campione sufficientemente rappresentativo della realtà valdostana: 247 strutture ricettive, pari a circa il 20% del totale, correttamente ripartite per tipologia, categoria e comprensorio turistico. In relazione all’attuale emergenza sanitaria che il mondo intero sta vivendo, l’indagine proposta quest’anno presenta un focus specifico sulle implicazioni che l’interruzione della stagione invernale trascorsa ha generato e su come si intenda farne fronte.

Quantificare le perdite

Il presupposto per poter ripartire sta nella necessità di identificare con precisione la situazione attuale tuttavia per il 39% delle imprese intervistate risulta assai complicato determinare la perdita consolidata (in relazione al solo periodo invernale). Il controllo di gestione delle proprie imprese è un elemento dal quale non si può prescindere per determinare scelte strategiche di successo ma la materia sembra ancora essere poco praticata.

La perdita media sul fatturato invernale delle strutture ricettive (aggiornato al 1° aprile 2020) è pari al -32,6%

Le ingenti perdite di fatturato sulla stagione invernale sono state in taluni casi calmierate da elevati introiti registrati nei precedenti mesi (in particolare nelle festività natalizie). L’85% degli operatori turistici interpellati si è infatti dichiarato soddisfatto, dato che cresce del 25% rispetto alla precedente stagione invernale e che interessa maggiormente gli alberghi.

L’inizio dell’emergenza sanitaria a stagione invernale inoltrata o in via di conclusione ha, se non altro, per alcune stazioni, interessato mesi con una domanda di mercato che si avviava verso una flessione.  È però evidente che qualora il mercato non ripartisse già nel periodo estivo le perdite diventerebbero drammatiche.

 

Misure per il post virus

L’incertezza persistente della ripresa ha immobilizzato alcune imprese in attesa di conoscere informative maggiormente attendibili, tuttavia una buona maggioranza degli interpellati ha invece già riflettuto sul da farsi. Nel momento attuale è necessario dedicare tempo alla programmazione. Temi come la revisione della propria organizzazione, il ripensamento di alcuni spazi, i servizi dell’albergo (a causa del distanziamento) rappresenteranno gli elementi centrali dell’albergo che verrà. Il messaggio di attività inerenti prevenzione, igiene e sicurezza dovrà rappresentare l’elemento centrale della comunicazione aziendale.

In situazione di totale stallo della domanda (la media degli accessi ai siti web turistici valdostani è calata del 37,6%) iniziative a carattere commerciale risultano (in questo momento) inappropriate. È bene proteggere la propria politica tariffaria in attesa di sviluppi: si all’apertura della disponibilità, no ad affrettate svendite. In uno scenario dove lo storico aziendale va reinterpretato la definizione del «previsionale» diviene attività assai difficile perché basata su poche certezze. Una gestione flessibile delle politiche tariffarie e delle politiche di vendita (condizioni) può quindi risultare determinante nella fase di ripartenza.

In tema di “ricorso al credito” invece, lo scenario si diversifica molto e dipende da specifiche fattispecie. Il ricorso a nuovo credito è funzione di situazioni debitorie pregresse (più o meno marcate). Situazioni già in sofferenza non potranno in effetti beneficiarne. Gli Alberghi e le RTA sembrerebbero in ogni caso mostrare una maggiore solidità finanziaria.

Quali altri dati utilizzare

L’analisi degli oltre 100 siti web analizzati evidenzia come la media degli accessi ai portali turistici valdostani si sia abbassata del -37,3%.
Il grafico che segue evidenzia la variazione di accessi per tipologia di sito

L’indagine svolta ha approfondito anche altri temi certificando come il peso della clientela abituale si sia attestato quest’inverno intorno al 38,1%, dato in diminuzione rispetto al passato in virtù delle variazioni delle abitudini di viaggio. Tuttavia In questa fase può risultare strategico mantenere contatti attivi con la propria clientela (sia domestica che straniera).  Cala anche il peso dell’intermediazione sulle OTA che si attesta intorno al 38,3%, trend appunto discendente rispetto a quanto emerso nelle precedenti indagini di 8 punti percentuali. Su questo tema è possibile immaginare un ulteriore calo a fronte della necessità da parte del cliente di mettersi direttamente in contatto con la struttura al fine di ottenere maggiori informazioni in merito alla sicurezza sanitaria.

In conclusione è possibile evidenziare 5 punti sui quali imbastire le proprie riflessioni.

  1. Riapertura ragionata sulla base della propria struttura di costi e sulla forza del proprio mercato nel periodo estivo.
  2. Valutazione dei rischi sanitari e definizione di un piano di prevenzione (aree comuni, somministrazione del breakfast, igienizzazione, modalità più rigorose per la pulizia)
  3. Variabilità dei dati: difficile ipotizzare previsioni di occupazione e incassi senza dati e informazioni certe (al momento esistono solo delle direttive «sanitarie»). Protezione delle proprie politiche tariffarie e atteggiamenti blandi sulle politiche di vendita
  4. Non un periodo di bassa stagione, ma di «alta professionalità» che implica anche la definizione di un piano di comunicazione specifico che riassuma le scelte responsabile messe in atto per la salute della clientela.
  5. Non solo strategia per strutture ricettive, ma anche per territori (es. mappatura e accessi). Sono ancora poche le previsioni di movimentazione dei flussi (in attesa di avere certezza del quadro normativo all’interno del quale bisognerà agire)

Conclusioni

In poche righe non possiamo essere esaustivi e dare una fotografica completa della situazione del turismo ma crediamo fortemente che i dati possano aiutare a migliorare l’offerta e ad indirizzare le scelte imprenditoriali degli operatori di questo importante settore. Disponiamo di molti dati sui flussi delle aziende turistiche, statistiche sugli operatori del ricettivo, studi sulle caratteristiche dei turisti e molte altre analisi in campo turistico-ricettivo.

I dati sono messi a disposizione di investitori e analisti che volessero approfondire la tematica anche grazie ai servizi annessi di turismOK, azienda di management & marketing turistico titolare del marchio Osservatorio turistico della Valle d’Aosta.