L’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta, in collaborazione con il centro studi di turismOK ha realizzato, come ormai di consueto nel mese di settembre, la tradizionale indagine sull’andamento della stagione turistica appena conclusa.
Obiettivo dell’indagine è la raccolta di informazioni per meglio conoscere e sondare la soddisfazione degli operatori turistici e per avere una prima indicazione dell’andamento complessivo stagionale, prima dell’uscita e pubblicazione dei dati ufficiali.
Il campione considerato ed analizzato si compone di circa 250 strutture ricettive, pari al 20% del totale regionale, correttamente ripartite e distribuite per comprensorio e tipologia.

I principali temi che sono stati presi in considerazione nella ricerca sono:

  • La soddisfazione degli operatori;
  • I risultati e gli investimenti effettuati;
  • Le prenotazioni e la clientela;
  • Le strategie tariffarie.

SODDISFAZIONE DEGLI OPERATORI

Dalle prime rilevazioni svolte sui mesi di giugno, luglio ed agosto del 2019 è possibile notare che le performances turistiche in Valle d’Aosta si sono attestate leggermente al di sotto della media degli anni scorsi. Una minore soddisfazione rispetto agli anni precedenti è generale su tutti i comprensori, anche se la distribuzione risulta piuttosto omogenea.

In media però, il 73% degli operatori turistici della Valle d’Aosta si sente comunque soddisfatto dell’andamento stagionale: è più alta, ad esempio, la percentuale di coloro che hanno valutato l’andamento stagionale ottimo e migliore delle stesse previsioni.

valutazione turismo estivo valle d'aosta 2019

La più alta soddisfazione è data dagli operatori dell’alberghiero con una valutazione pari a 5,3/10, rispetto ad un 4,5/10 del comparto extralberghiero; soddisfazione che risulta comunque avere un trend negativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dove si erano registrati valori per il settore alberghiero pari a 6,2/10 e di 6,0/10 per il comparto extralberghiero.

RAPPORTO TRA PRESENZA DI OSPITI E RISULTATI ECONOMICI

Indagando successivamente al rapporto tra presenze e risultati economici nel complesso emerge che oltre la metà degli operatori turistici intervistati ha dato indicazione di un buon riscontro con riferimento alla stagione appena conclusa; tuttavia, in percentuale, risulta maggiore la soddisfazione in termini di presenze piuttosto che di ritorno economico.

presenze ospiti turismo estivo valle d'aosta 2019

Facendo, inoltre, un raffronto con quanto indicato nella medesima indagine sottoposta agli operatori turistici dell’Alta Val di Susa emergono alcune differenze rispetto a quanto riscontrato sul territorio valdostano: il 56% dei valsusini, infatti, ha dichiarato di aver registrato buone presenze nel corso della stagione estiva e solamente il 47% un buon risultato economico.
Facendo, poi, un confronto con le ultime rilevazioni, tanto per il periodo estivo, quanto per quello invernale, i risultati economici raccolti nell’estate 2019 sembrano piuttosto in linea con quanto indicato nelle ultime tre rilevazioni: in media, emerge una minor distanza tra la soddisfazione in termini di presenze e di risultato economico nella stagione invernale (10%) piuttosto che in quella estiva (19%). Nelle tre rilevazioni invernali si evince un calo maggiore sia di presenze che di risultati economici rispetto alle differenti stagioni estive.

soddisfazione operatori indagine estate 2019

FOCUS SUI PRINCIPALI AMBITI DI INVESTIMENTO REALIZZATI DURANTE L’ULTIMO ANNO

Nel corso di quest’ultima indagine, tra le altre domande, si è deciso di osservare gli investimenti che gli operatori turistici hanno intrapreso nel corso dell’ultimo anno. Con questa domanda si è, perciò, voluto comprendere l’ammontare di budget che costoro hanno destinato ad esempio ad ammodernamento della propria struttura, alla digitalizzazione aziendale o al marketing e alla comunicazione.

investimenti strutture indagine valle d' aosta 2019

Da una prima lettura dei dati emerge che, mediamente, circa il 52% delle strutture ricettive valdostane nel corso dell’ultimo anno non ha realizzato investimenti negli ambiti individuati nell’indagine. Se gli investimenti maggiori vengono realizzati nel campo del Marketing e della comunicazione, le maggiori risorse emergono essere state investite in Restyling e ammodernamento, opere strutturali e attrezzature, mentre il peso medio degli investimenti rispetto al fatturato medio annuo corrisponde al 3,85%.
Il Centro Studi di turismOK ha, poi, proseguito l’analisi andando a confrontare l’ammontare degli investimenti per tipologia e la percentuale di investimenti sul fatturato svolti durante la stagione in esame 2019 rapportata a quella precedente del 2018.

tipologia investimenti strutture indagine valle d'aosta 2019
percentuale investimento fatturato indagine valle d'aosta 2019

In generale, il peso percentuale delle strutture ricettive che hanno realizzato investimenti nelle categorie individuate è cresciuto nel 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Dall’ultima rilevazione emerge inoltre una crescita dell’ammontare della percentuale di fatturato medio annuo destinata agli investimenti: questa affermazione vale per tutte le tipologie di investimento e, in particolare per le opere strutturali. Un incremento notevole di percentuale di investimento sul fatturato lo si è avuto anche per quanto riguarda sia il restyling e ammodernamento sia per quanto riguarda la digitalizzazione dell’azienda, fattore sempre più importante negli ultimi anni.

ANALISI DELLA CLIENTELA ABITUALE

Il grafico sottostante riporta la percentuale di clienti fidelizzati rispetto al totale nelle ultime 4 rilevazioni.
Analizzando la percentuale di clientela che ha frequentato i territori valdostani nella stagione estiva si deduce che quella abituale è diminuita di circa 1,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, anche se il dato appare in linea con la media dell’intervallo di tempo sottoposto ad analisi.

percentuale clienti abituali indagine valle d'aosta 2019

Approfondendo poi la ripartizione degli ospiti per comprensorio emerge che nelle aree del Monte Rosa, Gran Paradiso e Monte Bianco la percentuale di clienti abituali si aggira intorno al 46%, valore di circa 6 punti percentuali superiore alla media regionale.
Il grafico sottostante riporta la suddivisione del peso delle prenotazioni online intermediate nel corso della stagione estiva: in Valle d’Aosta il peso dell’intermediazione sulle OTA si aggira intorno al 42% del totale.
Facendo un raffronto con le ultime 4 rilevazioni tanto estive che invernali emerge che, quelle relative all’ultimo anno 2019, presentano un peso medio delle prenotazioni intermediate superiore di circa 3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2018.
Analizzando inoltre la ripartizione delle prenotazioni online per comprensorio emerge che nelle aree di Aosta e dintorni, della Valle Centrale e del Monte Bianco il peso dell’intermediazione è cresciuto intorno al 4% rispetto allo scorso anno.

prenotazioni intermediate indagine valle d'aosta 2019

turismOK si è anche focalizzata sul tasso di occupazione medio annuo, rilevando come, rispetto all’anno 2018, ci sia una netta differenza fra il tasso di occupazione percepito dagli operatori turistici e quello analizzato con l’ausilio dei dati in possesso dell’azienda: il grafico sottostante fa appunto riferimento al 2018 e mette a confronto i dati ufficiali, con quanto indicato dagli operatori nel corso delle differenti rilevazioni e le informazioni raccolte dai clienti di TOK.
Viene individuato uno scarto di 24,1 punti percentuali tra il tasso di occupazione percepito e il tasso di occupazione delle strutture che vengono seguite da turismok. Si tratta di un chiaro sintomo di come la percezione sia spesso una visione scollata nettamente dalla realtà dei fatti la quale, al contrario, viene avvalorata dal reperimento di dati certi tramite l’ausilio di software professionali di cui turismOK si avvale per fornire assistenza esperta e in tempo reali ai suoi clienti.

tasso occupazione strutture indagine valle d'aosta 2019

Esaminando quali sono gli strumenti di prenotazione e gestione delle strutture si sono vagliati quali sono quelli più utilizzati per comprendere come gli operatori riescono ad amministrare i loro esercizi.
Dall’analisi emerge un trend in crescita per tutta la strumentazione analizzata: sebbene il sito web responsive rappresenti lo strumento più diffuso tra gli operatori turistici, quello che ha registrato una crescita maggiore rispetto al 2018 è il Booking engine (+39,7%), seguito dal Sito (+36,6%) e dal Channel Manager (+35,4%). Segno che una maggiore conoscenza e comprensione della strumentazione informatica a sostegno della gestione delle proprie imprese sia di fondamentale importanza nel settore turistico.

STRATEGIE TARIFFARIE DEGLI OPERATORI TURISTICI VALDOSTANI

Nel proseguire l’indagine è stato poi chiesto agli operatori del sistema ricettivo valdostano di indicare i metodi di pricing utilizzati per definire le tariffe della stagione estiva.
Il grafico a torta evidenzia la ripartizione delle differenti tariffe applicate dalle strutture ricettive intervistate nel corso della stagione estiva appena conclusa.
Nel stabilire i prezzi, quasi il 47% delle strutture ha deciso di applicare dei listini fissi o hanno preferito la gestione della tariffazione dinamica, ovvero la metodologia del revenue management (27%); il 24%, invece, ha deciso di adattare il proprio tariffario a quelli proposti dalle strutture limitrofi concorrenti.
Come è già emerso ed è stato segnalato nelle scorse ricerche, il numero di strutture che si affida ad intermediari quali tour operator o agenzie viaggi per la definizione dei prezzi è in continuo calo; nello specifico, tra gli operatori intervistati solamente il 2% ha fatto ricorso a questo strumento, dato comunque in leggero aumento rispetto alla precedente indagine svolta nello stesso periodo che vedeva un affidarsi alle richieste degli intermediari pari allo 0,4%.

formulazione prezzi indagine valle d'aosta 2019

Focalizzandosi sull’applicazione di una tariffazione dinamica, viene illustrata la ripartizione delle strutture ricettive che applicano questa tipologia di prezzi suddivise per comprensorio. Le aree del Monte Rosa, Monte Cervino e Monte Bianco presentano valori al di sopra della media regionale, pari al 27%.

percentuale tariffe dinamiche indagine valle d'aosta 2019

Spostando lo sguardo sui mesi invernali, sempre a livello tariffario, oltre la metà degli intervistati ha dichiarato di voler lasciare invariati i prezzi per l’inverno; si tratta di un dato in diminuzione di circa 12 punti percentuali (rispetto a quanto riscontrato nell’indagine estiva del 2018).

decisioni prezzi inverno indagine valle d'aosta 2019

Dal confronto con lo scorso anno emerge anche una significativa crescita del numero di operatori che, al termine della stagione estiva, non hanno ancora definito le tariffe per quella invernale. È da sottolineare, inoltre, che tra gli operatori intervistati nessuno ha indicato l’intenzione di ribassare le tariffe per la stagione invernale 19/20.
Infine, è possibile anche dare uno sguardo alla forbice tariffaria, ovvero il grafico che mette a confronto le tariffe minime e massime applicate nei differenti comprensori dagli operatori turistici intervistati, comparate alla tariffa media di booking.
Il grafico mette a confronto le tariffe minime e massime applicate nei differenti comprensori dagli operatori turistici intervistati nel corso del 2018 con la tariffa media di Booking.com.
I comprensori della Valle Centrale, del Monte Cervino e del Gran Paradiso si caratterizzano per un prezzo minimo di circa 4,5 volte inferiore rispetto a quello massimo applicato.

forbice tariffaria media indagine valle d'aosta 2019

I dati presentati dall’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta di turismOK rappresentano una prima indicazione per gli operatori turistici e le istituzioni utile a comprendere l’andamento della stagione estiva appena conclusa e ad orientare, di conseguenza, le le scelte strategiche future.