GUIDE ALTA MONTAGNA

Un’indagine qualitativa per monitorare lo stato attuale della professione di Guida Alpina e comprenderne il mercato di riferimento

L’Osservatorio Turistico della Valle d’Aosta di TurismOK ha realizzato e sottoposto, in collaborazione con l’Unione Valdostana Guide di Alta Montagna, un’indagine qualitativa ai propri associati al fine di analizzare e delineare non solo le caratteristiche dei professionisti ma anche le caratteristiche della clientela e le nuove richieste, esigenze del mercato.
L’indagine ha visto il coinvolgimento di circa 38 guide alpine iscritte presso l’UVGAM ed è suddivisa in due macro-parti:

  • Il profilo della guida
  • Il profilo della clientela

PROFILO DELLA GUIDA ALPINA

Primo punto della ricerca è stato comprendere chi è effettivamente una guida alpina e quali sono le sue caratteristiche peculiari: dall’età, al genere, alle caratteristiche della professione.
Di seguito vengono sintetizzate le caratteristiche principali di età e genere della figura di guida alpina da cui è possibile ricavare che l’82% delle guide alpine ha un’età compresa fra i 30 e i 59 anni. L’elaborazione dei dati raccolti ha messo in evidenza una ripartizione piuttosto omogenea per le classi di età centrali, così come per quelle più esterne. Inoltre, è bene segnalare che il campione analizzato si compone solo di guide alpine di genere maschile.

classi eta indagine guide alpine 2019

Suddividendo le guide alpine per classi di età e chiedendo loro quando hanno iniziato l’attività di guida alpina stessa, si nota che il 55% degli intervistati si colloca nella fascia di età tra i 20 e i 29 anni, mentre una quota residuale (il 3%) ha iniziato l’attività di guida sopra i 40 anni.

classi eta inizio attivita indagine guide alpine 2019

Incrociando i dati relativi alle differenti classi di età, con il numero di giornate lavorative, ne deriva, poi, una relazione diretta fra una minore età e un maggior carico di lavoro. Infatti, le guide alpine di età compresa fra i 20 e i 29 anni accumulano un numero annuo di giornate lavorative pari a circa 185, al contrario di quelli fra i 50 e i 59 anni che svolgono la propria attività per circa 98 giornate.

numero medio giornate lavorative indagine guide alpine 2019

L’attività che, in media, occupa un numero maggiore di giornate di lavoro è l’alpinismo (circa il 38%), seguito dallo sci fuori pista (20%) e dallo scialpinismo (16%) discipline che impegnano principalmente nei due periodi maggiormente scelti dai turisti in Valle d’Aosta, ovvero l’estate (38%) e l’inverno (31%).

ripartizione carico lavoro indagine guide alpine 2019

Un altro interessante dato che emerge dalla ricerca concerne il numero medio di clienti nelle differenti discipline prese in considerazione. Come si evince dal grafico sotto riportato, le guide alpine che lavorano con gruppi di circa 8 persone per attività di sci fuori pista e alpinismo. All’estremo opposto, vi sono le lezioni o i corsi di arrampicata, con in media circa 2 partecipanti.

ripartizione numero clienti medi indagine guide alpine 2019

L’essere guida alpina è una professione che richiede costante impegno e aggiornamento continuo sui rischi che la montagna presenta e sulle modalità di soccorso che un esperto dovrebbe conoscere e possedere nel proprio bagaglio culturale e professionale. Nonostante le difficoltà che si incontrano la soddisfazione media espressa rispetto allo svolgimento della propria attività di guida alpina è di 8,7/10.
Passando poi al numero di anni per cui si è ancora disposti a svolgere tale attività, oltre il 64% dei rispondenti ha indicato in media un periodo che si aggira intorno ai 13 anni. Questo arco temporale, come affermato dal 28% degli intervistati, è legato alle proprie condizioni fisiche e non può essere facilmente quantificato essere dovuto.
Data la particolarità della professione e la non continuità delle giornate lavorative, il 73% delle guide alpine ha dichiarato, inoltre, di svolgere un lavoro alternativo a quello oggetto dell’analisi.

 

PROFILO DELLA CLIENTELA

Dopo aver insistito sul profilo del professionista, è necessario concentrarsi su quello della clientela. La prima considerazione che si può fare concerne gli itinerari richiesti dai propri clienti; questi, ovviamente, sono differenti nel corso dell’anno. Il grafico sotto riportato illustra i principali percorsi richiesti nella stagione invernale.

itinerari maggiormente richiesti indagine guide alpine 2019

Grazie proprio alle risposte fornite dalle guide alpine è stato anche possibile inquadrare ed individuare le principali caratteristiche della loro clientela. Di seguito si riporta, dunque, una tabella che ne riassume le principali peculiarità, da cui emerge, ad esempio, che, a farla da padrone, è la clientela straniera, con il 52% delle presenze totali.

peso medio percentuale clienti indagine guide alpine 2019

Inoltre, analizzando con maggior dettaglio i principali Paesi di provenienza dei clienti è possibile notare che, a richiedere questo genere di servizi in montagna, sono principalmente francesi (18%), inglesi (13%), svizzeri (12%) e svedesi (10%).
È, dunque, di fondamentale importanza monitorare i cambiamenti del settore tanto per inquadrare al meglio la professione di guida alpina quanto per conoscere le nuove tendenze di mercato e delineare un adeguato piano strategico rivolto al proprio target di riferimento.