Dati sul turismo montano: aprile 2018 in lieve calo per il turismo valdostano, ma continua il trend positivo degli ultimi anni.

La nostra rubrica sull’analisi dei dati sul turismo di montagna prende oggi in considerazione la situazione turistica valdostana nel mese di aprile 2018.
L’obiettivo di questo articolo è quello di fornire ai gestori di strutture ricettive, agli operatori turistici ed a tutti gli addetti ai lavori di questo comparto strategico alcuni dati e spunti per riflessioni interessanti.
I dati sono stati recentemente forniti dall’Assessorato al turismo della Regione Valle d’Aosta mentre la loro elaborazione è frutto del lavoro del centro studi di turismOK.

Arrivi e presenze nell’aprile 2018 in Valle d’Aosta

Aprile 2018 risulta essere in lieve calo rispetto al 2017, sia in termini di arrivi che di presenze. La performance è comunque solo parzialmente negativa, poiché entrambi i valori analizzati risultano in crescita, se confrontati con gli anni precedenti.

Un’importante fattore discriminante da tenere in considerazione nell’analisi delle performance del mese è riferito al calendario delle festività, infatti nel 2018 la Pasqua è caduta a cavallo tra marzo e aprile e quindi i benefici turistici di questa ricorrenza si sono spalmati su 2 mesi. Nonostante questo, con 67.402 arrivi e 203.641 presenze, il mese di aprile 2018 risulta in aumento rispettivamente del 20% e 11% rispetto allo stesso mese di 10 anni fa.

La permanenza media per il mese preso a riferimento, ovvero quante notti trascorrono i turisti nella regione Valle d’Aosta, torna a superare le 3 notti medie, invertendo una tendenza che si stava delineando da ormai 6 anni. Quindi, in estrema semplicità, un po’ meno turisti ma che si soffermano per più tempo.

dati turismo montano 2018

Interessante, in questo contesto, il rapporto tra arrivi e presenze in funzione della geografia della domanda. Le presenze registrate sono infatti al 42% italiane e al 58% straniere mentre agli arrivi sono praticamente l’opposto: 58% italiani e 42% stranieri. Ne consegue quindi che gli ospiti stranieri si fermano notevolmente di più rispetto agli italiani anche nel mese di aprile.

Analizzando i dati si può osservare anche come nel corso degli anni le presenze italiane hanno avuto un calo pari al 4,6%, mentre quelle straniere sono aumentate addirittura del 27,6%.

internazionalizzazione turismo montano 2018

Mercati di approvvigionamento del turismo di montagna valdostano nell’aprile 2018

Le principali regioni di provenienza italiane, rimangono sempre Lombardia, Piemonte e Liguria che da sole spostano il 65% dei turisti italiani in Valle d’Aosta (in linea con la media degli ultimi anni). Tolte queste 3 realtà (in calo rispetto allo stesso mese degli anni scorsi), le uniche regioni che aumentano nel 2018 sono Calabria e Basilicata con +6% e +3% rispetto al 2017. Mentre è il Lazio a perdere maggiormente presenze turistiche nella regione Valle d’Aosta con un meno -5.633 rispetto all’aprile 2017.

Di seguito  la ripartizione delle principali presenze straniere in ordine decrescente rispetto alle presenze (in totale 118.319

turismo montano 2018

Il turismo in Valle d’Aosta nell’aprile 2018 si caratterizza da ospiti stranieri provenienti per circa la metà dal Regno unito (47,4%), in aumento di 12.235 ospiti ovvero un +28% rispetto al 2017. Le regioni francofone (Belgio, Francia e Svizzera) rappresentano invece il 27% del totale.

Significativo anche l’apporto dei turisti Svedesi, in aumento del 78% ad aprile con +3.769.

A livello di permanenza media i turisti anglofoni e del nord soggiornano per più tempo ad aprile (oltre le 7 notti), mentre quelli provenienti dalle regioni francofone meno di 2 notti.

 

Risultati per comprensorio turistico montano della Valle d’Aosta

presenze turismo montano valle d'aosta

Una analisi importante va poi fatta sulla distribuzione delle 118.000 presenze registrate sul territorio regionale. Nell’aprile 2018 il comprensorio del Monte Cervino rappresenta circa un terzo delle presenze valdostane. Inoltre la permanenza media nel territorio specifico è anche quella più alta (4,6 notti).
Se consideriamo che aprile è l’ultimo mese della stagione invernale in Valle d’Aosta possiamo ipotizzare che queste buone performance nella Valtournenche siano collegabili alla presenza di neve pressoché costante negli anni, che ha fatto di Cervinia un punto di riferimento per coloro che vogliono sciare anche a fine stagione.
Per quanto concerne invece il territorio di Aosta e dintorni quello dell’aprile appena passato è sicuramente un mese soddisfacente. Qui infatti si è registrato infatti il tasso di occupazione netto più alto, anche se rappresenta “solamente” il 16% delle presenze registrate ad aprile.
Rispetto ad aprile del 2017 è il comprensorio turistico del Gran Paradiso a registrare le perdite maggiori (-49% presenze), mentre il comprensorio del Monte Bianco, con + 7572 presenze, è l’unico comprensorio che aumenta le sue presenze, con +16%, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Risultati per tipologia di struttura dell’offerta turistica valdostana

La soluzione alberghiera rappresenta quella più scelta dai turisti nella regione Valle d’Aosta nel mese analizzato. L’ 81% degli ospiti ha infatti scelto questa soluzione con questa ripartizione: il 66% in albergo e il restante 15% RTA. Questa distribuzione non è costante per tutti i mesi, ma aprile segue la media annua.
Nel periodo estivo ci aspettiamo invece un contributo più importante da parte delle strutture open air.
A livello di performance vanno molto bene anche le CAV (Case e appartamenti per vacanza), che registrano ad aprile un +37% di presenze nel 2018 e soprattutto le RTA +49% rispetto al 2017. Gli alberghi accolgono nel mese aprile 2018 22.978 ospiti in meno rispetto al 2017 (ovvero -14%), con una permanenza media di 2 notti, mentre è negli RTA che ad aprile gli ospiti si fermano maggiormente, arrivando a soggiornare fino a 7 notti.
Le strutture ricettive alberghiere registrano performance in calo per tutte le categorie, eccezione fatta per gli RTA 4 stelle, che raddoppiano le presenze mantenendo costanti gli arrivi rispetto all’anno precedente.

Tasso di occupazione per comprensorio turistico montano in Valle d’Aosta

tasso occupazione turismo valledaosta aprile 2018

Incrociando l’offerta con la domanda turistica della Valle d’Aosta, possiamo conoscere il tasso di occupazione netto che indica come ad aprile 2018 la Valle d’Aosta è stata occupata mediamente per il 22% e che è il comprensorio che fa capo al capoluogo regionale ad avere i valori più alti con un 39%, seguito a ruota dal Monte Cervino. Fanalino di coda l’area del Gran san Bernardo con 7% di occupazione.

Conclusioni

In poche righe non possiamo essere esaustivi e dare una fotografica completa della situazione del turismo ma crediamo fortemente che i dati possano aiutare a migliorare l’offerta e ad indirizzare le scelte imprenditoriali degli operatori di questo importante settore. Disponiamo di molti dati sui flussi delle aziende turistiche, statistiche sugli operatori del ricettivo, studi sulle caratteristiche dei turisti e molte altre analisi in campo turistico-ricettivo.

Grazie alla conoscenza di questi dati, TurismOK è in grado di offrire una consulenza efficace alle strutture ricettive ed alle destinazioni turistiche. Per informazioni specifiche non esitate a contattarci…