GIOCAOSTA: INVECCHIA SOLO CHI SMETTE DI GIOCARE

30% in più di presenze turistiche legate a giocAosta: il 90,3% afferma di essere venuto appositamente per l’evento

Arrivati all’undicesima edizione, dopo le 20.000 presenze dello scorso anno, l’edizione 2019 è riuscita ad ottenere nuovi spazi: oltre al padiglione in Piazza Chanoux, ha guadagnato anche un secondo padiglione in Piazza Narbonne, allargando e aumentando la possibilità di accogliere nuovi ed entusiasti giocatori.

L’area dedicata in Piazza Chanoux, con più di mille giochi in scatola si attesta essere la più grande ludoteca d’Italia in prestito gratuito, oltre alla presenza di più di 200 tavoli distribuiti fra le diverse piazze, i portici del Municipio e altri 20 luoghi del centro storico. turismOK era presente per monitorare l’andamento dei flussi e dare un sostegno all’analisi quantitativa di un evento di tale portata.
Come è stato possibile creare e organizzare i quattro giorni di eventi? Agli oltre 300 volontari coordinati dall’associazione Aosta Iacta Est, provenienti da dieci differenti regioni italiane, si affiancano poi 17 partner tecnici (tra cui turismOK) e 12 case editrici, presenze di fondamentale importanza nell’abbattere i costi e nel rafforzare la credibilità e il sostegno dell’evento stesso, oltre a privati cittadini della Valle d’Aosta sostenitori autonomi del progetto.
Si tratta di un evento pensato per ragazzi e adulti dove vige il motto «Invecchia solo chi smette di giocare», dove ai giochi di società anche di più recente creazione si affiancano il più classico calcio balilla, il gioco delle freccette e i giochi di carte per ritornare, “viaggiando indietro nel tempo”, a giochi persi e ritrovati come il ciclotappo.

La filosofia introdotta in questa edizione 2019, con l’espansione che si è avuta negli spazi occupati dalla manifestazione, è stata quella del “GIOCARE DAPPERTUTTO”: sono stati allestiti una serie di ambienti di gioco temporanei che prendono vita in luoghi speciali e particolari del territorio come, ad esempio, il sottotetto affrescato della Cattedrale alla cantina dell’Institut agricole régional, dalla Villa della Consolata all’Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans. Ma non finisce qui: a questi luoghi di norma non adibiti a tali attività così particolari, si affiancano i tanti spazi monumentali coinvolti, dal Museo archeologico regionale al Centro Saint-Bénin, dal Criptoportico forense alla Torre dei Balivi.
Insomma, il programma ha visto svolgersi oltre 100 appuntamenti speciali tra cui si può ricordare Rulla che ti passa (torneo amatoriale di calcio balilla che mette in palio lo stesso campo da gioco, anche in versione junior), la Grande caccia al tesoro notturna realizzata insieme ad Hasbro, lo spettacolo interattivo sul palco del Théâtre de la Ville, Arte in gioco nelle mostre aostane, i giochi di storia e archeologia, l’osservazione del cielo, i moltissimi tornei a partire da quelli dei giochi in scatola, ai tornei di carte, parole crociate, freccette e carte collezionabili.

Per il quinto anno successivo, GiocAosta ha poi deciso di richiedere un sostegno economico tramite crowdfunding a tutti i partecipanti più generosi: sono stati messi in palio 200 coppie del DADODORO, uno speciale dado giallo creato appositamente per la manifestazione per coloro che hanno versato un importo almeno di 10 euro che. I costi per creare e mantenere per quattro giorni consecutivi un evento di questo tipo e con questi numeri non è cosa da poco, sia in termini di tempo sia in termini di spesa da sostenere per la preparazione e l’allestimento. Grazie appunto alle attività di autofinanziamento, di riduzione dei costi e al sostegno dei partner istituzionali, il progetto giocAosta ha raggiunto un budget di 40.000 euro.
200 coppie del DADODORO. 20.000 i partecipanti attivi nella sola edizione del 2018.
Nel 2019? Sempre 200 coppie del DADODORO, ma questa volta sono 26.000 i partecipanti attivi per l’edizione di quest’anno, il 30% di partecipazione in più rispetto allo scorso anno. Queste rilevazioni sono state possibili grazie all’ausilio di turismOK, società specializzata in management e marketing turistico che, grazie a particolari sensori in grado di rilevare le connessioni wireless dei dispositivi mobili e quindi di ottenere un sistema di conteggio automatizzato, ha registrato costantemente il continuo afflusso di nuovi arrivi. Questo consente di ottenere dati estremamente precisi, con dettagli non solo di passaggio, ma anche di accessi e di frequenza, oltre che elementi molto puntuali rispetto agli orari o ai percorsi di visita o ancora al tempo medio di permanenza.
Durante questi 4 giorni di eventi, in piazza Chanoux sono stati posizionati due sensori: quello nei pressi della segreteria che ha registrato oltre 26.000 presenze mentre quello nei pressi della ludoteca ne ha registrate circa 27.000.

Prendendo inoltre in considerazione i valori massimi giornalieri registrati dai due sensori è stato possibile conteggiare oltre 32.000 persone. Numeri che fanno riflettere sull’aumento costante che, dalla creazione stessa dell’evento nel 2008, hanno portato giocAosta a crescere, a farsi conoscere e, quindi, ad avere un peso significativo nel panorama turistico valdostano.
Dall’incrocio con i dati di tipo qualitativo, grazie alla somministrazione di questionari ai partecipanti, è stato possibile ottenere una stima in percentuale che fornisce sostegno alla tesi che giocAosta è, a tutti gli effetti, una manifestazione con un ordine di grandezza economica di tipo turistico. È possibile notare la ripartizione giornaliera dei presenti, in percentuale sul totale dei partecipanti, a cui corrispondono circa 11.000 persone che hanno passato almeno una notte in Valle d’Aosta e circa 2.800 persone che vengono appositamente per giocAosta da fuori la Valle e dormono almeno una notte fuori casa.
Il giorno che ha registrato un maggior numero di presenze è stato sabato 10 agosto 2019 con oltre 8.000 accessi (circa 31% del totale complessivo).

dati di GiocAosta

Esiste quindi una ricaduta diretta ed effettiva in termini turistici strettamente legata alla manifestazione, che ridistribuisce sul territorio cifre assai superiori a quelle investite dagli enti pubblici intervenuti nel sostegno economico di giocAosta: trattandosi di un evento con una storia, si può dire, ultradecennale, grazie ai suoi organizzatori, collaboratori e sostenitori, ha avuto la forza di eccellere e crescere costantemente in visibilità tale da avere un ritorno sul territorio circostante. La ricaduta economica è significativa considerando che si tratta di un evento totalmente gratuito e sospinto dalla sola volontà ludica degli organizzatori e dei partecipanti.

Partecipanti che, rispondendo al questionario loro somministrato, hanno dichiarato di essere venuti appositamente per giocAosta stessa: questa percentuale si aggira addirittura al 90,3% dei rispondenti.

L’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta di turismOK che ha supportato analizzando i dati quantitativi dell’evento, è riuscita a restituire una fotografia dettagliata dei movimenti turistici intorno a giocAosta ed è stata in grado di approfondire nel dettaglio molti degli aspetti legati alle presenze e alle ricadute economiche sul territorio.